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Campagne Performance Max: automazione guidata dai tuoi dati

Performance Max distribuisce gli annunci su tutti i canali Google. Funziona bene quando riceve dati e materiali di qualità; altrimenti spende dove è più facile, non dove serve a te.

Un modulo centrale coordina ricerca, acquisti, video e messaggi.

Un formato potente che va guidato

Le campagne Performance Max usano l’automazione di Google per mostrare annunci su Ricerca, Shopping, YouTube, Display, Discover, Gmail e Maps partendo da un solo insieme di obiettivi, budget e asset. Per un e-commerce o per un’azienda con un buon volume di conversioni possono essere uno strumento molto efficace. Il sistema però ottimizza verso ciò che gli indichi come obiettivo: se le conversioni sono impostate male, ottimizzerà con precisione verso la cosa sbagliata.

Per questo il nostro lavoro su Performance Max inizia molto prima della campagna: controlliamo cosa viene contato come conversione, il valore attribuito, la qualità del feed prodotti in Merchant Center e la presenza di materiali adatti, cioè testi, immagini, loghi e video. Senza video caricati, per esempio, Google può generarne di automatici a partire dalle immagini, con risultati spesso poco rappresentativi del marchio.

Lavoriamo con aziende di Bergamo e provincia che vendono online in tutta Italia e con attività locali che vogliono raggiungere clienti in zona anche fuori dalla semplice rete di ricerca. In entrambi i casi l’obiettivo è lo stesso: usare l’automazione senza rinunciare a capire cosa succede.

Cosa curiamo in una campagna Performance Max

  • Obiettivi e valori di conversione

    Definiamo quali conversioni guidano la campagna e, per l’e-commerce, trasmettiamo il valore corretto dell’ordine. È la base per strategie come ROAS target o massimizza valore di conversione.

  • Feed prodotti in Merchant Center

    Titoli, descrizioni, categorie, immagini, disponibilità e prezzi coerenti con il sito. Un feed curato migliora la pertinenza degli annunci Shopping e riduce i prodotti respinti.

  • Asset group ordinati

    Raggruppiamo prodotti o servizi per tema o margine, ciascuno con testi, immagini e video dedicati, così che messaggi e pubblico restino coerenti tra loro.

  • Segnali di pubblico

    Forniamo a Google indicazioni di partenza, come liste di clienti, visitatori del sito e interessi personalizzati. Sono suggerimenti per l’apprendimento, non limiti rigidi al targeting.

  • Esclusioni e protezione del brand

    Usiamo esclusioni del brand, parole chiave escluse ed esclusioni di URL dove servono, per evitare che la campagna si attribuisca vendite che sarebbero arrivate comunque.

  • Analisi degli insight

    Leggiamo i report disponibili su canali, categorie di ricerca, asset e prodotti, per capire dove la campagna lavora e quali materiali rendono di più.

Come impostiamo e seguiamo la campagna

  1. Verifica dei prerequisiti

    Conversioni, valori, Consent Mode, feed e materiali: se qualcosa manca lo sistemiamo prima dell’avvio, perché i primi dati orientano tutto l’apprendimento.

  2. Struttura

    Decidiamo quante campagne e quanti asset group creare, evitando di frammentare troppo il budget e di mescolare prodotti con margini molto diversi.

  3. Apprendimento

    Nelle prime settimane limitiamo i cambiamenti drastici, così da non ripartire ogni volta da capo, e controlliamo che la spesa vada nella direzione attesa.

  4. Ottimizzazione

    Sostituiamo gli asset meno efficaci, aggiorniamo il feed, rivediamo obiettivi e segnali. Confrontiamo i risultati con le altre campagne dell’account.

Cosa ottieni con una gestione attenta

  • Copertura di tutti i canali Google

    Raggiungi i clienti mentre cercano, guardano video, controllano la posta o consultano le mappe, con una sola campagna.

  • Offerte basate sul valore

    Per chi vende online, la campagna può dare priorità agli ordini più interessanti e non solo al numero di vendite.

  • Materiali che lavorano meglio

    Asset di qualità, creati o selezionati con cura, rappresentano il tuo marchio in modo coerente su ogni formato.

  • Meno zone d’ombra

    Anche in un formato automatizzato sai cosa sta succedendo, perché leggiamo gli insight e te li spieghiamo.

Domande frequenti: Performance Max

Performance Max sostituisce le campagne Search?

Non necessariamente. In molti account convivono: le campagne sulla rete di ricerca danno più controllo sulle parole chiave, Performance Max estende la presenza agli altri canali. Decidiamo in base ai tuoi dati e ai tuoi obiettivi.

Posso vedere dove vengono mostrati gli annunci?

Più di un tempo, anche se meno che in una campagna tradizionale. Google fornisce report su canali, categorie di ricerca, asset e prodotti: li consultiamo regolarmente e te ne riportiamo le evidenze utili.

Le campagne Performance Max funzionano senza e-commerce?

Sì, possono lavorare anche su obiettivi come richieste di contatto o chiamate. Servono però conversioni tracciate bene e, idealmente, un volume sufficiente di dati per far lavorare lo Smart Bidding.

Devo produrre video per forza?

Non è obbligatorio, ma è consigliato. Se non fornisci video, Google può crearne di automatici. Anche brevi clip girate in azienda, curate nel montaggio, rappresentano meglio la tua attività.

Perché la campagna sembra portare soprattutto ricerche sul mio marchio?

Perché sono le conversioni più facili da ottenere. Con esclusioni del brand e un confronto con le campagne dedicate al marchio si riesce a spingere la campagna verso clienti nuovi.

Hai una campagna Performance Max da verificare?

Controlliamo impostazioni, conversioni, feed e asset e ti diciamo cosa migliorare, oppure la impostiamo con te da zero.

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